L'Associazione
culturale "E Scaion", il cui nome deriva dall'attrezzo
per pescare le vongole (fer da purazi) detto
Scaion, si è costituita per valorizzare e tutelare le
tradizioni del borgo marinaro di Viserbella, di
derivazione Veneto-Chioggiotta, nel contesto di una
trasformazione dell'economia locale che ha determinato
una perdita della consapevolezza e della memoria della
cultura marinara.
Il Museo, di
recente allestimento, è stato istituito
dall'Associazione in collaborazione con la Provincia di
Rimini, come naturale sviluppo di un articolato percorso
di ricerca e conservazione, durato vari anni e tuttora
in corso, focalizzato sul recupero delle tradizionali
barche viserbesi a fondo piatto utilizzate per la pesca
costiera (batane), un tempo normalmente
ormeggiate in riva al mare, ed ora destinate
insesorabilmente alla distruzione, e dell'attrezzatura
tipica dei marinai che con esse lavoravano.
Il visitatore ha
la possibilità di effettuare un vero e proprio viaggio
nel mondo dell'antica marineria facendo la conoscenza,
già dalla prima sala, dei tipici oggetti usati dai
marinai e dagli artigiani nella loro attività quotidiana
come, per esempio, gli strumenti da mastro d'ascia e
calafà, il menacul, attrezzo per pescare le
vongole a mano vicino a riva, la marotta, finta
barca dove si tenevano le anguille ad ingrassare per
venderle nelle festività natalizie, il rabbio a vita
per pescare sogliole e altri pesci da fondo sempre
da riva.
Attualmente il
Museo possiede circa seicentocinquanta attrezzi e reti
da pesca da riva d'epoca, tra le quali reti da tratta e
reti da posta (nasse, cogolli). Nella prima e seconda
sala sono conservati numerosi modellini in scala di
imbarcazioni tipiche (battanini, marotte, trabaccoli,
bozzelli), oltre a circa 400 fotografie e numerosi
filmati, dal 1912 agli anni sessanta, che documentano
momenti della vita marinara riminese .
Nella sezione
esterna è possibile ammirare alcuni esemplari di
batane, che l’Associazione ha provveduto a
recuperare e restaurare, nonché varie ancore, timoni, e
due mosconi a remi da lavoro.